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PANNELLI DOGATI

26 giugno 2026
Sfondi eleganti e tridimensionali

Un tocco di Scandinavia in casa

L’Italia è un paese tipicamente mediterraneo, ma per quanto riguarda l’interior design lo stile scandinavo ha sempre incontrato un certo favore nel belpaese, con i suoi tocchi delicati e rilassanti ed i forti richiami alla natura.

All’interno di questo stile, ultimamente ha preso fortemente piede l’uso dei pannelli dogati in legno, sia per quanto riguarda la caratterizzazione soprattutto delle pareti, una alternativa particolare e tridimensionale alle tinte colorate o alle tappezzerie, sia per quanto riguarda il comfort acustico degli ambienti.


Questi pannelli costituiscono un elemento interessante nella definizione del mood delle nostre case, ma non bisogna eccedere nel loro uso, sia per via del costo non certamente basso che per i rischi sull’effetto finale.

Di seguito voglio lasciarvi alcuni suggerimenti sulla loro scelta ed uso.


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1) COME SONO FATTI? PANNELLO O PIASTRELLA?

I pannelli dogati isolanti sono costituiti da listelli di MDF (derivato del legno composto da fibre di legno finissime unite a resine e pressate ad alte temperature) impiallicciati con finiture lignee di varie essenze e colori e fissati su un pannello di supporto in feltro riciclato.

Si trovano in commercio in formati rettangolari (generalmente pannelli di larghezza 50-60 cm ed altezza 240 cm) o pannelli quadrati, generalmente da cm. 60x60, con impiallicciature di diverse essenze (rovere, noce, quercia, etc.) e varie colorazioni (naturale, miele, dark, decappata grigia).

Hanno uno spessore totale di circa 2,5 cm., di cui mediamente 1 cm. è lo spessore dello strato di fondo in feltro.


Una alternativa a questi pannelli è costituita da piastrelle in gres che ne imitano il disegno, usate più nel design delle attività commerciali più in ambiente residenziale.

Per quest’ultimo, il mio consiglio è lasciar perdere le piastrelle in gres: l’effetto è dichiaratamente posticcio, con poco rilievo delle “doghe” rispetto allo strato scuro di sottofondo, ed il problema del peso degli elementi, che rende decisamente più impegnativa ed onerosa la loro posa in opera.


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2) SCELTA DEL PRODUTTORE

Per quanto riguarda la scelta del produttore, il mio consiglio è lasciar perdere i grandi magazzini del bricolage e fai da te; mediamente i pannelli sono di qualità non eccelsa, con impiallicciature non accurate, fissaggi degli elementi non sempre precisi ed a tenuta, scarsa scelta di misure, essenze e colori.


Esistono diversi siti di produttori (Esseci, Silent Wood, WoodUpp, Legnopregio e diversi altri) che offrono ottimi prodotti, curati nel dettaglio e negli assemblaggi, con una gamma di dimensioni e finiture più ampia, ed in alcuni casi in grado di fornire anche un servizio di taglio su misura prima della spedizione.


Nel loro caso il costo è un po’ più alto che nella grande distribuzione ma non in misura così rilevante; spesso forniscono anche un servizio di spedizione di piccoli campioni per una prevalutazione del loro effetto ed una scelta consapevole di essenze e colorazioni.


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3) MA L’ISOLAMENTO ACUSTICO?

Una cosa assolutamente da chiarire è che questi pannelli non svolgono un compito di isolamento acustico, bensì di trattamento acustico.

La capacità di isolamento acustico dei materiali, ovvero la loro capacità di impedire o ridurre la trasmissione del suono, è funzione principalmente della massa, ovvero più densi e pesanti sono i materiali, più sarà efficace la loro caratteristica di impedire la trasmissione delle onde sonore; questo non è certamente il caso di pannelli costituiti da 1 cm circa di feltro ed 1,5 cm. di uno strato discontinuo di stecche in MDF.

Ma allora che effetto hanno questi pannelli?


La loro caratteristica principale è quella della correzione acustica, che avviene fondamentalmente secondo due principi:

-   una parete normale intonacata tende a riflettere il suono secondo il principio

dell’angolo di incidenza, ovvero il suono si riflette con lo stesso angolo con cui si

“scontra” col muro, creando echi e riverberazioni.

Una parete dotata di elementi discontinui (i nostri listelli in legno) spezza invece le onde

sonore, diminuendo l’effetto del riflesso e determinando un effetto meno cacofonico;

-  il fondo in feltro, poroso, assorbe in parte le onde sonore (tipicamente sulle frequenze

alte) convertendo quell’energia sonora in calore.

L’effetto generale degli ambienti con questo tipo di pannelli sarà quindi quello di minori riflessi, con una riduzione del rumore complessivo ed una chiarezza maggiore del parlato più chiaro, determinando un ambiente complessivamente più tranquillo.


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4) NON ECCEDERE CON LE SUPERFICI

Un aspetto importante di cui tener conto è l’ampiezza delle superfici da rivestire con i nostri pannelli dogati; l’effetto su superfici ampie è sicuramente “wow” al primo impatto, ma rischia di diventare pesante dopo un po’ e potrebbe stufare in tempi abbastanza brevi.


Un altro aspetto di cui tener conto è l’effetto optical che una ampia superficie con questa divisione verticale fitta e regolare puo’ generare sullo spettatore, con il rischio di indurre una percezione di instabilità o movimento molto fastidiosa, che è l’esatto contrario del mood rilassante che questi elementi cercando di realizzare.

Una progettazione accurata dovrebbe prevedere superfici non estese atte a riempire zone spazialmente definite (una nicchia per la televisione, una porzione di parete in rilievo rispetto a quelle circostanti) o comunque posizionate in modo da portare l’attenzione su

determinati punti di interesse, per esempio dietro una consolle di particolare pregio.


Proprio per integrare correttamente queste superfici più ridotte è importante integrare i nostri pannelli dogati all’interno delle moodboard che definiscono il tono degli ambienti anche in relazione alle colorazioni scelte per i vari elementi dell’interior design.


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5) SPEZZARE LA TRAMA DELLA SUPERFICIE

Un altro modo per diminuire l’impatto dell’effetto di divisione regolare è quello spezzare tale divisione con l’inserimento di elementi di vario tipo: mensole portaoggetti o per librerie, ripiani per piccole piante da appartamento (il verde delle piante e l’effetto del legno sono sempre un connubio vincente), ma anche semplicemente l’inserimento di stampe, quadri, fotografie, cui la parete dogata farà da sfondo discreto che ne accentua l’importanza.


Tutti questi elementi (mensole, ganci, ripiani) hanno generalmente bisogno di meccanismi di aggancio specifici per i pannelli dogati, sistemi di aggancio che non prevedono la foratura del pannello per il fissaggio alla parete retrostante, bensì meccanismi di aggancio a pressione laterale sulle doghe; tali meccanismi si trovano abbastanza comunemente non solo nei siti dei produttori prima menzionati, ma anche da grandi magazzini come Leroy Merlin, Brico, Tecnomat, così come su diversi siti di vendita online.


Infine, un’altra possibilità è quella di inserire tra le doghe strisce led per un effetto di luce scenografica di sicuro impatto; va tenuto sempre conto di non esagerare con tali elementi, e le strisce led è bene che siano dimmerabili per consentire di avere una luce anche solo di sottofondo, più morbida e meno in contrasto con la pannellatura in cui è inserita.

Per minimizzarne la presenza a luce spenta è possibile valutare l’uso di una cover delle strisce led annerita: l’intensità luminosa sarà certamente minore, ma la striscia led si confonderà di più con gli interstizi neri del sottofondo in feltro.


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6) ACCORGIMENTI TECNICI DI MONTAGGIO

Ecco infine alcuni suggerimenti pratici per il posizionamento dei pannelli dogati:

- se l’esigenza principale è attenuare il più possibile il rumore riflesso, cioè che arriva alle

vostre orecchie non direttamente ma dopo il “rimbalzo” sulle superfici dell’ambiente

proveniente da una fonte sonora specifica (per esempio gli speaker di un impianto

stereo), i pannelli andranno posizionati secondo quello che comunemente è noto come

“metodo dello specchio”, ovvero individuare la posizione della parete che riflette l’onda

sonora indesiderata partendo dalla fonte che produce il suono ed utilizzando la formula

“angolo di incidenza = angolo di riflessione”. Questa valutazione va fatta generalmente

per esigenze specifiche ed in questi casi è bene avvalersi dell’apporto di un tecnico

specializzato in acustica;

- i pannelli dogati non sono pesanti, e sono comunemente posati in opera per incollaggio.

E’ bene comunque usare colle tipo mastice a tenuta forte ed azione rapida e provvedere

anche alla tenuta meccanica con il fissaggio dei pannelli nella parte in feltro mediante

chiodini (possibilmente a testa nera, per non renderli evidenti), che hanno la funzione

di tenuta del pannello mentre la colla asciuga;

- non posizionare i pannelli dogati nei bagni! I nostri pannelli non sono adatti a spazi

umidi perché generalmente non tollerano l’acqua e l’umidità;

- verificare il posizionamento dei pannelli evitando, per quanto possibile, di posarli in zone

con presenza di prese o scatole di derivazione; se proprio non è possibile, calcolare prima

l’ingombro di tali elementi e praticare i tagli di foratura nel pannello prima della sua

posa.


Tenete conto che le doghe in MDF, vicino ai bordi dei fori, potrebbero avere una scarsa

tenuta sul feltro sottostante, in quel caso si dovrà procedere al loro fissaggio aggiuntivo

sul feltro mediante colla;

- i pannelli sono realizzati per essere posizionati in serie, il che vuol dire che inizieranno

con un elemento in legno da un lato ed in fondo termineranno con una porzione in

feltro, in modo da poter affiancare il secondo pannello direttamente con l’elemento in

legno.

Prima o poi però la nostra superficie dovrà terminare, e per non vedere un bordo

sporgente in feltro, decisamente antiestetico, sarà bene rifilare quest’ultimo con un

semplice cutter, con un bordo di taglio rientrante rispetto al bordo del listello in MDF

soprastante.

In alternativa, alcuni produttori forniscono un listello in MDF singolo per terminare la

superficie pannellata



Come sempre, se hai dubbi o problemi particolari, scrivici o contattaci ai numeri indicati nella pagina dei contatti, saremo lieti di approfondire tutti i dettagli e gli aspetti tecnici.